Shanghai: Lo sapessero gli svedesi…

Oggi dopo tanto tempo sono andata all’Ikea. Avevo bisogno dei Koken, un paio di Tillsluta e ovviamente alcuni Jämka. Non preoccupatevi, non e’ il solito post che parla di nomi impronunciabili e di donne alle prese con il montaggio. Io vorrei dedicarmi alla clientela. E si perche’ se l’Ikea e’ uguale in tutti il mondo, la clientela no.

Arrivo sul posto cinque minuti prima delle 10, all’esterno trovo una marea di persone che aspetta davanti alla porta di vetro dell’ingresso. Mi metto in fila pensierosa: “avrò mica deciso di venire proprio nel giorno delle super promozioni della libreria Billy o del divano letto Backabro??” uff….

Quando la porta girevole viene messa in funzione vengo spinta a destra e a sinistra dalla gente che corre per entrare prima, inizio a roteare su me stessa come in un frullatore, non capisco dove vengo sbattuta;  cerco di spostarmi di lato per fare passare tutti ed entrare per ultima con calma ma ormai sono in mezzo al vortice, mi lascio trascinare dalla corrente come fossi per le strade di San Francisco al gay pride, finalmente emergo dalla fiumana umana e mi ritrovo ai piedi della scala mobile.

Riprendo fiato, trattengo l’irrefrenabile voglia di urlare al simpatico omino che mi sta dietro di smetterla di “appoggiarmelo” e placidamente atterro all’ingresso. Sorpresa!! Non c’è nessuno,  non c’è nessuna promozione, la ressa era per la colazione, perche’ con la tessera argento il buon pensionato cinese ha diritto ad una sconto sui noodles. E si perche’ qui oltre ai cornetti, alle polpette con il purea e la marmellata e al salmone con i broccoli si possono trovare prelibatezze della cucina orientale quali brodaglie con riso e pollo o tofu e bamboo.

L’odore che si respira è un misto di dolce, bollito e fritto, abbastanza rivoltante al mattino, altro che a San Francisco, mi sembra di essere piu’ alla fiera del fritto misto di Alessandria. Noto che la maggior parte degli spintoni li ho presi da allegri nonnetti sdentati con nipotini al seguito, si perché il Cina sono ancora i nonni che si occupano a tempo pieno dei bambini non gli asili nido o le baby sitter. Mi immagino che finita la colazione scontata tutta questa gente uscirà e prendera’ di assalto i parchi giochi, portera’ questi piccolini al mercato a comprare le verdure, o in qualche palestra con la piscina di palline o ad assistere ai combattimenti dei grilli. Ancora una volta ho sottovaluto i miei amati cinesi. Popolo di inventori dell’inutile e dello sfruttamento delle occasioni. Infatti tutti entrano belli pimpanti e pasciuti nell’esposizione mobili.

Vorrei vedere la faccia dei dirigenti svedesi se sapessero  quanto vengono presi alla lettera i loro suggerimenti….tutti leggono il cartello “try me” appoggiato sui divani e sui letti…scelgono il divano più “comodo” e lo provano, per delle ore…..d’altronde con tutte le polpette svedesi che hanno ingurgitato la digestione rallenta e la pennica ci vuole!!

C’è chi dorme, chi legge il libro, chi si riposa e guarda la gente che passa, chi fa dormire i bambini, c’è chi per stare più comodi va nel reparto dei cuscini e li posiziona sullo schienale e pure chi si copre con le copertine, mica di fare indigestione….

divani

Dopo la nanna i simpatici avventori si spostano e prendono d’assalto il reparto dei bambini. Le nonne cinesi aprono la borsetta e tirano fuori l’astuccio con i colori, posizionano i bimbi sul tavolo mammut e via, tutti a colorare, a giocare con i trenini (in esposizione) a lanciarsi le carotone e i broccoli di peluche, a rotolarsi nel tunnel e a nascondersi nella tenda a forma di coccinella, giocano  con la cucina di legno e le pentole finte , si dondolano nelle altalene appese al soffitto.

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Riesco a uscire dall’Ikea, sono sopravvissuta, ho comprato dei fantastici SLATTHULT
che in casa mia fanno la loro porca figura e “incredibilmente” non ho fatto la fila alla cassa.

Lo sapessero gli svedesi…..

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SLATTHULT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ascoltando Radio Meyooo, la radio italiana che spacca qui a Shanghai, trasmessa direttamente dal divano del mio amico Andrea, si vengono a scoprire nuove ed inquietanti abitudini.

I nostri simpatici nonnetti dopo il sontuoso pranzo con le polpette, la pennichella ristoratrice sul divano e il gioco libero del nipote nel reparto bimbi, ad un certo punto devono utilizzare il bagno. Anche a loro scappa la cacca, tutto il mondo e’ paese.

Vi lascio un momento per riflettere….

…….

Ecco.

Questi sono i Wc in esposizione all’ikea di Shanghai. Dopo averli trovati pieni piu’ e piu’ volte li hanno sigillati.

 

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Ma allora gli Svedesi lo sanno!!!

 

 

 

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