Cina: Il piccolo Zheng

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Questa e’ un’opera di fantasia. Ogni riferimento a cose, persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale (che non si sa mai).

C’era una volta in un paese lontano lontano un bambino di nome Zheng (si pronuncia Geng con i denti chiusi e la lingua contro il palato, ma che ve lo dico a fare….). Il piccolo Zheng non era un bambino come tutti gli altri, suo papa’ infatti era il Re dello Stato di Qin, la regione piu’ ad ovest della Cina.

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Come tutti i principi e principesse di tutte le fiabe Disney, anche a lui fu vietata una spensierata ed allegra infanzia spesa fra aquiloni, costruzioni, soldatini e partite al campetto. A lui toccava studiare tutto il giorno con il suo precettore con la barbetta da capra e un frustino in mano (immaginatevi una Signorina Rottermeier uomo cinese) le antiche rune, ideogrammi dell’eta’ moderna, disposizione di un esercito d’attacco, spiriti guida e divinita’, immortalita’ dello spirito ecc ecc (o cosa diavolo studiavano in Cina nel 250 a.C.)

Il piccolo Zheng era un ottimo studente, attento e partecipe, non faceva i capricci per fare i compiti, non usava le dita per contare, non si perlustrava il naso mentre ascoltava la lezione sugli astri favorevoli alla Famiglia Qin e tanto meno era maleducato con le concubine di papa’. No, lui era un principino modello.

Ma la sfortuna, si sa, si accanisce sempre sui migliori. Il suo adorato papa’ mori’ di costipazione (forse) quando lui aveva solo 12 anni. Cosi’ il giovane Zheng divento’ Re Zheng. Immaginatevi un Re dodicenne che dopo anni di schiavitu’ scolastica si ritrova tutto sto potere reale fra le mani….ecco l’elenco delle cose da fare che potrebbe aver buttato giu’:

  • Fare decapitare l’odioso precettore/capra
  • Indire un rave party pieno di concubine
  • Bruciare tutti i broccoli e gli spinaci nell’arco di 25 chilometri dal castello
  • Sdoganare il grattamento delle palle in pubblico
  • Rutto libero

Invece no.

Re Zheng era davvero stato attento alle lezioni di Mr. Rottermeier. Un argomento in particolare gli stava a cuore, l’immortalita’. Questa cosa della morte proprio non gli andava giu’. Altra cosa che gli era rimasta indigesta era non aver potuto giocare con le costruzioni e con i soldatini come tutti i bambini che incontrava per il palazzo reale. Cosi’ decise di attuare il suo piano diabolico, unificare tutta la Cina sotto il suo comando, costruire il piu’ grande muro di mattoni veri esistente al mondo (fanculo i Lego, io sono il Re), costruire il piu’ grande esercito di soldatini al mondo a grandezza naturale, e tanto per renderla difficile, in terracotta (tie’), mandare in giro per tutta la Cina il mago di corte alla ricerca dell’elisir di lunga vita.

Daje Zheng.

Cosi’ in primis si dedico’ alla guerra e dopo lunghe e sanguinose battaglie la Cina venne finalmente unificata sotto una unica dinastia, la prima in assoluto, e sotto il dominio del primo Imperatore cinese, il nostro eroe. Si fece chiamare Qin Shi Huang.

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Qin Shi Huang

Conquistata l’intera Cina, il Primo Imperatore si accinse a realizzare una serie di riforme che avrebbero lasciato un’impronta indelebile sulla successiva storia cinese fra cui:

  • Abolizione del regime feudale
  • Centralizzazione del potere politico e militare
  • Trasferimento di tutte le altre famiglie reali nella nuova capitale (i nemici e’ meglio tenerseli vicini e controllarli, ma quante ne sai Zheng)
  • Creazione di strade e canali per agevolare il commercio
  • Standardizzazione delle unita’ di misura
  • Unificazione della moneta
  • Standardizzazione della lingua cinese e dell’uso dei caratteri (praticamente l’inizio del Mandarino)

Ci fossero state anche le prese elettriche, avrebbe unificato pure quelle.

Mandiamolo a Bruxelles.

Insomma era un grande. Ma non soffermiamoci troppo sulla parte storica della questione, a noi interessa la parte ludica, ovvero Lego, soldatini ed elisir di lunga vita.

Prima di tutto decise di fare costruire la Grande Muraglia Cinese, per difendersi dalle popolazioni che minacciavano il suo impero da Nord, i temibili Mongoli. (21.196,18 chilometri dalle ultime stime….mica un muretto)

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il muretto di Lego
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Io, mamma e papa’ che testiamo la stabilita’ dell’opera

Adesso che si sente protetto si puo’ dedicare al suo piu’ grosso e fastidioso problemuccio, questa cosa della morte gli si ripropone come i peperoni.

Fa chiamare Xu Fu, il piu’ grande mago della Cina e lo spedisce con una flotta di navi fatta costruire all’uopo, sull’isola celestiale di Penglai dove si narrava fosse costudito sto benedetto elisir.  Il povero Fu Xu torna a palazzo pieno di mal di mare e senza elisir inventandosi la scusa piu’ banale al mondo ovvero che l’isola e’ sorvegliata da ferocissime bestie marine e lui non e’ riuscito a sbarcare.

L’imperatore furibondo rispedisce Xu Fu sull’isola insieme a due navi cariche di arcieri per massacrare le belve feroci (pare fossero balene) e recuperare il prezioso bottino, che stranamente non viene trovato.

Il nostro Zheng non si sente piu’ tanto in forze, tutta sta guerra e sti Lego lo hanno sfiancato e dell’elisir non se ne trova neanche una goccia. In piu’ il nostro eroe e’ scampato per un pelo a ben tre attentati

“il primo per mano di un cantore che tentò di far esplodere la sua cetra, il secondo nel mezzo di un’imboscata quando era di ritorno da una spedizione in Manciuria, il terzo quando fu ferito da un suo rivale politico che lo stesso Qin aveva invitato alla corte. Egli si lanciò sull’imperatore intento ad ammirare uno dei regali offerto dall’ospite, ma invano, perché Qin fu più svelto a girarsi e colpirlo a morte. In seguito l’attentatore fu giustiziato dalle guardie dell’imperatore.(Cit. Wikipedia)”

Il povero piccolo Zheng mi e’ cresciuto anche permalosetto. Infatti quando cade un meteorite nel villaggio vicino e qualche buontempone ci scrive sopra una frasetta tipo:

“Per l’Imperatore: SCEMO CHI LEGGE”

Ecco, non la prende benissimo. Va al villaggio e chiede:

“Alzi la mano chi e’ stato”

Dalle retrovie si sente un

“Ppppprrrrrrrrrrr”

Zheng e’ nero di rabbia e decide di fare l’unica cosa sensata, fa uccidere tutto il villaggio.

Daje Zheng.

Ma dove eravamo rimasti? Ah gia’ l’elisir….

L’imperatore decide che Xu Fu puo’ produrre l’elisir da solo visto che fa tanto il figo in giro per la corte e continua a dire “abracadabra qua e simsalabin la’.”

Xu Fu chiede 3000 ragazzi e 3000 ragazze da sacrificare e un grosso quantitivo di grano che pare serva per produrre l’elisir. Il maghetto imbarca tutti i sacrifici umani e il grano sulle barche dell’imperatore e salpa alla volta di un luogo magico misterioso da dove garantisce, tornera’ con l’elisir. Di lui ovviamente non se ne sa piu’ nulla, alcuni credono che si sia stabilito con i suoi nuovi 6000 amici in Giappone, dove e’ diventato il primo imperatore giapponese (ma questa e’ leggenda….)

Lo spettro della morte si avvicina, cosi’ Zheng, non potendo purtroppo restare vivo per sempre, decide di costruire un esercito di soldatini di terracotta che possano proteggere la sua tomba e la sua anima dagli spiriti nell’aldila’.

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parte (piccola) dell’esercito di terracotta

L’Armata di Terracotta è dislocata in 8 fosse scavate circa 2 chilometri ad ovest del sepolcro imperiale, si presume sia composta da circa 12000 soldati e circa 1000 cavalli e carri. Ogni statua raffigura uno dei soldati realmente esistiti, infatti per dimensione, abbigliamento, capigliatura e tratti somatici si differenziano tutte (ne sono addirittura state trovate alcune con cicartici sul volto). Sono tutte rivolte ad est (da dove l’imperatore credeva arrivassero i nemici) e tutte di statura compresa fra il metro e ottanta e il metro e novantasei, da cui si evince che i cinesi una volta erano alti. Pensa te. Ci sono voluti 40 anni e oltre 700.000 uomini per costuire questa immensa tomba.

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Ultima curiosita’: la camera funeraria del piccolo Zheng non e’ ancora stata portata alla luce, e’ cosi’ profonda da attraversare tre falde acquifere, ha pareti di bronzo ed e’ circondata da fiumi di solfuro di mercurio che sarebbe un attivatore energetico per l’immortalita’.

Caro piccolo Zheng, spero la tua anima sia finalmente serena e voi mamme, fate giocare i vosti bambini con le costruzioni e i soldatini quando e’ il momento giusto.

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