Hong Kong: Ceretta Cinese o Indiana?

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Quattro anni fa ho fatto la ceretta per l’ultima volta. Passare al rasoio è stato un attimo, è un po’ come fare giardinaggio, di volta in volta vedi il frutto del tuo lavoro crescere rigoglioso. Sempre più folto e forte, vedi i peli sfidare la forza di gravità e bucare anche le calze più resistenti, li vedi diramarsi e crescere in due da uno stesso bulbo. Son soddisfazioni. Ma non sono sempre stata così. Ho deciso di passare alla rasatura facile e veloce dopo aver fatto la ceretta a Shanghai 4 anni fa.

Andai in uno di quei centri per “espatriate” dove usano i prodotti importati perché  quelli cinesi ti squamano la pelle, ti fanno venire l’orticaria o se sei sfigato l’epatite B.

Ora vorrei aprire una parentesi e parlare direttamente a tutti i lettori maschi:

“Amico mio che segui il blog, sto per parlare di cose molto femminili e molto personali e decisamente poco interessanti dal tuo punto di vista. Fidati, non succede solo a me ma anche alla tua compagna/fidanzata/moglie, quindi se vuoi continuare ad avere una vita sessuale decente, senza pensare alla ceretta ogni volta che le togli le mutandine, allora smetti di leggere, prometto che il prossimo post sarà unisex”.

Dove eravano rimaste? Ah già, l’estetista cinese che a Shanghai non si chiama estetista bensì “waxing expert”. E ci si fida di una esperta di ceretta no?

Ecco. Io mi fidai.

Le dissi di depilarmi le gambe e l’inguine.

“Di che forma?”

Orpo…non sono preparata…

 “Che forme ci sono?” (spero ci sia Batman, se c’è Batman lo faccio, voglio Batman, dimmi Batman….)

“A voi piace la Brazilian”

“A voi chi?”

Risata nervosa…. “voi americane che parlate inglese”. Certo.

“Vada per la Brazilian, se piace a noi americane…”

L’esperta mi consegna un accappatoio di seta, altro che mutandoni di carta usa e getta che ti si gonfiano da tutti i lati facendoti sentire un canotto. Mi stendo sul lettino fra i fiori e gli incensi e mi rilasso…non mi sono mai rilassata a fare la ceretta. Stai a vedere che la seta cinese ha lo stesso effetto dell’aulin e non sento dolore.

L’esperta rientra con asciugamani umidi, creme lenitive e fornellino rovente dove sbollenta della cera gialla appiccicaticcia. Mi apre lentamente l’accappatoio e sbarra gli occhi:

“Ooohhh”

Ooooohhh cosa? Ce l’hanno diversa le americane?

Prima sospira, poi osserva attentamente i peli, li pettina, controlla in che direzione crescono, valuta il vento, calcola i gradi, misura sulla carta con il goniometro di quanto deve ruotare la base della Brazilian, poi versa due gocce di ceretta alla volta e continua così, di due gocce in due gocce. Dopo la prima mezz’ora siamo sempre sul lato destro della base della cazzo di Brazilian.

“Scusa, non possiamo fare più in fretta? Dovrei depilare anche le gambe, basta che fai una strisciata tutta insieme e vai decisa”…

Lei emette un suono stridulo a metà fra una risata imbarazzata di una sedicenne e le unghie strisciate sulla lavagna, sbarra gli occhi e scuote la testa risentita.

“I peli si strappano nella direzione in cui crescono”

“Si ma la direzione non devi proprio proprio calcolarla come se stessi progettando una nave stellare alla Nasa, più o meno vanno di lì vedi?” le mostro con il ditino

“Fai una bella striscia in questa direzione” le rimostro

 “e vedrai che vengono via tutti” le sorrido.

L’esperta è arrabbiata adesso. Continua silenziosamente a togliere gruppi di 4 peli alla volta. Io non dico piu’ niente, lei d’altro canto ha in mano una spatola piena di cera bollente e non mi sembra  tanto ben disposta nei confronti di questa americana con i peli che crescono ad minchiam.

Due ore dopo uscii dal centro con la mia bella Brazilian (Batman era meglio) e le gambe depilate. Una ceretta costò come 12 massaggi ai piedi e io decisi di fare più massaggi ai piedi e di comprarmi un rasoio.

Quattro lunghi anni passarono e la bella americana si trasferì con il suo bel rasoio e la sua rigogliosa Brazilian ad Hong Kong.

Dopo un paio di settimane qui mi accorgo subito che qualcosa non va, mi depilo la mattina sotto la doccia e la sera sono già cartavetro. L’umido accelera esponenzialmente la crescita del pelo, i bulbi germogliano ad un ritmo che neanche l’erba gramigna concimata riesce a tenere. La pelle mi si arrossa e io sono tentata di abbandonare pure il rasoio e lasciarmi al naturale (le cose naturali vanno tanto di moda, go green, go vegan, go pelo). Poi la mia nuova amica Patrizia mi illumina:

“Io vado dalle indiane a fare la ceretta, hanno i peli neri e grossi come noi e si depilano tutte” mi dice.

Prima di tutto penso: “noi chi? Le americane? No pirla che sono, noi occidentali con i peli che crescono ad minchiam.”

Secondo pensiero: “che faccio, prenoto e debello il giardino? “

Prenoto. Da Freeda, beauty salon indiano, un nome una garanzia. Freeda Kahlo sono tua.

Noto subito la differenza con il magnifico centro cinese, Freeda è un postaccio. Niente incensi e fiori, niente accappatoi di seta o menù su cui scegliere le forme.

Freeda mi consegna un gonnellone di carta usa e getta, più comodo e rapido dei mutandoni. Da sdraiata sembro in sala operatoria.

20161003_113457

Rientra, solleva la carta e dice:

“Rasoio?”

“Emh, si”

“Da quanto?”

“Un anno?”

“Non mentire….”

“Quattro…”

“Bene. Devo usare la ceretta con le perle blu di salcazzo, che questi peli sono troppo spessi per la ceretta normale. ”

“Facciamo una Brazilian?”  dico, per stemperare la tensione.

“No tolgo tutto”

Si infila i guanti di lattice, come un chirurgo. Il problema è che toglie tutto tutto. Toglie peli che non sapevo di avere in posti dove non pensavo potesse mettere la ceretta. Ma la ceretta ce la mette.

40 minuti dopo, ad un prezzo onesto, ho di nuovo la pelle liscia.

Ho lasciato anche l’impronta del mio corpo sudato sul lettino dalla tensione, le perle blu di salcazzo non sono assolutamente imbevute nell’aulin e le radici delle mie piante erano forti.

Peccato perchè era un bel giardino.

20161003_113258
?

 

 

 

9 comments

  1. Ahahah 😂😂😂😂😂sei una forza della natura amica mia, non ho mai riso tanto x un racconto di post-ceretta😂😂😂😂😂. Hai reso molto bene l’idea, te lo dice un esperta😂😂😂😂😂😂

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  2. Maura ho sofferto con te…..l ostetrica del corso pre parto per quanto riguarda la depilazione ci ha detto di sgombrare TUTTO il “campo” per cui ti capisco….. Era un po’ che non scrivevi e mi mancava la tua ironia😜 un bacio dalla tua ammiratrice lettrice friulana😘

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  3. Sono un uomo e no, tranquilla, lol, sì è divertente, ma non toglie l’appetito, è normale avere i peli. A mio modesto parere, quindi, anche se ogni tanto si vedono e si sentono non ci sono problemi. Se proprio è una cura di sé fatta per sé stesse e piacersi di più. Non so se consigliare il rasoio, magari contingentato in relazione alle zone che si ha in programma di esporre di volta in volta (dico senza malizia, riguarda anche gli uomini, qualora si depilassero, io lo faccio solo in zone molto contenute). Magari ogni tanto lo si vuole appunto fare anche in pieno inverno. I peli, dermatologicamente parlando non possono aumentare, è solo un impressione per via del taglio, ma non è comunque un problema dal momento in cui ci si continua a depilare.

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