Beauty And The Beast

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Era il 1987, avevo 13 anni ed ero completamente rapita dalla serie tv La bella e la Bestia,  versione moderna della fiaba ambientata a New York. Catherine e Vincent. Vincent e Catherine.

Vincent che appariva di notte sulla terrazza di Catherine. Vincent che arrivava sempre quando c’era bisogno di lui. Vincent con la voce profonda che le leggeva i libri. Vincent con le mani enormi che le accarezzava i capelli. Vincent con il ruggito animalesco. Vincent, pacatezza e aggressivitá, sguardo dolce e tenebroso, corpo possente e animo fragile.

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Era il 1991, avevo 18 anni e una tremenda cotta per il mio fisioterapista. Lui aveva 23 anni e stava per andare a lavorare in Germania o Svizzera (non ricordo esattamente). Stava comunque per partire. Ai miei occhi era la mia bestia. Non che fosse brutto e peloso, anzi. Ma era strano, diverso da tutti gli altri. Non andava a ballare, non beveva, non aveva una compagnia di amici cazzoni con cui guardare le partite di calcio. Lui stava tanto solo e leggeva, aveva un bellissimo levriero dal pelo lungo e bianco, Milady. Il sabato pomeriggio la portavamo a correre nei boschi e a fare il bagno nel lago, ci sdraiavamo sulla riva con i piedi a mollo a chiacchierare, poi riportavamo Milady a casa. Lui mi regalava le rose del suo giardino. Di fronte a casa sua c’era una dependance, in inverno ci accoccolavamo sul divano di fronte al camino che lui accendeva sempre e mangiavamo le castagne. Lui aveva le mani grandi e io invece che tenergliele gli prendevo solo il pollice e mi facevo portare in giro per la sua vita così. La realtá è che lui stava per partire, era una relazione non relazione con una data di scadenza. Niente balle, niente promesse, niente aspettative. All’inizio dell’estate lui partì per la sua vita e io ritornai alla mia. Ma andammo a vedere La Bella e la Bestia insieme e nella mia “mente da Belle” oltre a Vincent e al fisioterapista si aggiunse anche la bestia della Disney.

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Ė il 2017 e ho 42 anni. Oggi sono andata a vedere Beauty and the Beast con Emma e la mia amica Claudia#Daniela. Emma è al suo primo film in 3D. All’inizio è spaventata dagli oggetti che le volano addosso, mi stringe forte la mano, ride nervosa. Poco a poco si rilassa e ci lasciamo rapire da questa meravigliosa fiaba. Il castello stregato, Lumiere e Tockins, Mrs.Potts e Chip, la bestia, le canzoni, Gaston che fa ridere, Le Fou che è meravigliosamente gay. La Disney ha inaspettatamente saputo inserire un personaggio marcatamente gay con naturalezza, sensibilitá ed umorismo.

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Io e Claudia#Daniela siamo in lacrime. Abbiamo il nostro bel bagaglio di Vincent e Fisioterapisti a renderci il pianto facile. Emma mi tocca il braccio di colpo e mi dice spaventata:

“Mamma mi viene da piangere e non riesco a trattenermi”

“Amore piangi. Ė normale, è il bello dei film, la magia, lasciarsi travolgere dalle emozioni”

Così piange a dirotto pure lei, la mia donnina, la prossima vittima di Vincent e di un fisioterapista/bestia di chissá quale parte del mondo.

Finisce il film e noi tre donne facciamo un summit psico/sentimentale delle emozioni che ci sono appena cadute addosso. Emma tira le conclusioni per noi:

“Non so di chi mi innamorerò ma sicuramente non di un cretino che si canta da solo le canzoni guardandosi allo specchio”

“Brava Emma, hai capito tutto” dice Claudia#Daniela.

“E poi lui era più bello da Bestia”

E qui viene fuori tutto il mio orgoglio di mamma. Perchè ho sempre pensato che se una Belle si innamora di una Bestia, del suo sguardo, della sua voce, del suo essere animale e uomo insieme, allora vuole la bestia, non un banalissimo principe biondo con i capelli lunghi.

Vogliamo più Vincent e meno principi. Più difetti e meno perfezione. Più risate in biblioteca mano nella mano e meno balli in maschera. Più uomini tenebrosi e meno cazzoni.

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Brava Emma che lo sai giá. Te lo dice la tua mamma, una Belle di 42 anni che si veste ancora di giallo.

Certo che se sbuffassi meno e sorridessi di più magari Vincent una notte di queste viene a trovarmi sulla terrazza. Forse dovrei cantare ogni tre secondi come nei film della Disney….vabbè va, Vincent, io sbuffo, tu vieni quando vuoi.

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