Shanghai: Mojito o Tè Verde?

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Inaspettatamente oggi a Shanghai è scoppiata la primavera.

Mi sveglio con il canto degli uccellini, guardo fuori e c’è il sole, opaco certo, ma sempre di sole si tratta. Mi aspettano 20 gradi di caldo avvolgente tepore primaverile. Lo so lo so non ci si scopre nei mesi con la erre, lo so che domani avrò mal di gola e il raffreddore, ma non resisto! Indosso i jeans chiari, una bella camicia, il giubbotto di finta pelle da finta giovane, occhiali da sole, bambina grande con bicicletta, bambina piccola con monopattino, cane con le crocchette, libro per me, acqua e viveri per tutti e via, verso l’unica strada pedonale di Shanghai dove è possibile passeggiare con tutte le cose/persone/animali sopra elencati.

Eccoci arrivate. La piazzetta brulica di bambini urlanti, palle rimbalzanti, cani sovraeccitati dai profumi e dalle puzze, mamme e papà dagli outfit imbarazzanti (ma di questo vi parlerò prossimamente…)

E poi accade. Vedo il viso di Emma illuminarsi, gli occhioni azzurri sgranarsi e tutto il suo corpo fremere. Lì in mezzo alla piazza, sorprendentemente compare una sua amica di scuola. Entrambe lanciano a terra la bicicletta e si corrono incontro, si prendono per mano, saltellano emettendo risolini di pura gioia e felicità e non potendo contenere l’emozione iniziano a rincorrersi a perdifiato. Le adoro. Sono testimone della gioia infinita che l’amicizia regala.

Allora mentre mi siedo e guardo le grandi correre, le piccole “cucinare” zuppe con l’erba e i fiori e il cane annusare culi altrui, mi siedo e penso alle mie di amicizie, lontane e vicine.

Quando sono arrivata a Shanghai quasi quattro anni fa l’assenza/lontananza degli amici era la mia maggiore preoccupazione. Mi chiedevo se in una situazione particolare come quella dell’espatrio sarebbe stato mai possibile creare amicizie vere e profonde o se si sarebbe fermato tutto ad una amicizia “di comodo”, ci si frequenta, ci si aiuta con i bambini, con la sopravvivenza nella metropoli e poi ognuno torna alla vecchia vita, ai vecchi amici, quelli che nella nostra testa sono “gli amici veri”.

Invece proprio in mezzo a questo turbinio di amicizie internazionali, a queste serate super mondane, a questa vita un po’ fake che viviamo qui,  ho trovato le persone più vere e meravigliose che abbia mai incontrato. Una bionda super vitale e solare donna di Molfetta, assetata di vita e di amore, un vulcano di passione e allegria. Una riccia milanese imbruttita che con la sua profondità e sincerità è diventata la MIA persona, insegnandomi che sì, mi posso fidare di qualcuno e sì, posso anche confidarmi, posso anche dirlo che a volte non va tutto bene. Lei che sa quando ho bisogno di un caffè, di un pranzo al Thai con birretta, di una chiacchierata sorseggiando la tisana della felicità o quando, vaffanculo, ho bisogno di quattro mojiti.

Allora mi accorgo che tanti di quelli che erano “gli amici veri” si sono persi per strada, e tanti sono entrati nel mio cuore proprio grazie alla distanza. Così dopo una “colazione a cuore aperto” e un aperitivo di aggiornamento, Max è il mio amico a distanza a sorpresa, il mio ovetto kinder italo/cinese.

E che dire dei gruppi Wapp? Uno stumento di tortura quando si tratta delle mamme della scuola, ma la vita per me quando nel gruppo ci sono gli Asini, o le mie adorate cugine, o le mie sorelle (quella vera Lara e quella adottiva Clara).

Quindi vorrei dirvi che per voi butto a terra la mia bicicletta, saltello, emetto gridolini e corro a perdifiato, quando e dove volete.

La vita senza di voi saprebbe di tè verde invece che di mojito e a me, si sa, il mojito è sempre piaciuto.

Allora mi accorgo che tanti di quelli che erano “gli amici veri” si sono persi per strada, e tanti sono entrati nel mio cuore proprio grazie alla distanza. Così dopo una “colazione a cuore aperto” e un aperitivo di aggiornamento, Max è il mio amico a distanza a sorpresa, il mio ovetto kinder italo/cinese.

E che dire dei gruppi Wapp? Uno stumento di tortura quando si tratta delle mamme della scuola, ma la vita per me quando nel gruppo ci sono gli Asini, o le mie adorate cugine, o le mie sorelle (quella vera Lara e quella adottiva Clara).

Quindi vorrei dirvi che per voi butto a terra la mia bicicletta, saltello, emetto gridolini e corro a perdifiato, quando e dove volete.

La vita senza di voi saprebbe di tè verde invece che di mojito e a me, si sa, il mojito è sempre piaciuto.

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