Umidité

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Sono nata nel cuore della pianura padana. Ho vissuto qui buona parte della mia vita. Di umidità me ne intendo parecchio. Nebbia, freddo umido nelle ossa in inverno, sensazione di appiccicaticcio e zanzare in estate. Tutto questo allenamento fatto in età giovanile però non mi ha preparata a sufficienza per affrontare le olimpiadi padane: vivere nell’umido asiatico.

Ad esempio, quando rientro a casa alla sera e l’aria condizionata è rimasta spenta tutto il giorno, il pavimento di legno è talmente impregnato di condensa che il piede mi scivola effetto buccia di banana e finisco con il culo per terra.

Le zanzare non sono neanche troppo fastidiose, qui vanno alla grande gli scarafaggi giganti che saltano fuori dai sifoni del lavandino come manciate di liquirizie tirate ai bambini.

La fodera delle borse se non viene arieggiata almeno una volta a settimana fa la muffa. Avete capito bene, la muffa. Le scarpe di pelle fanno la muffa, pure se le arieggi. I maglioni di lana odorano di marcio, neanche la canfora li salva.  Prima di andare a dormire devo togliere il copriletto e accendere l’aria condizionata se no il materasso rimane bagnato e la notte è più simile ad una nuotata in piscina che ad una bella dormita. Le cornici dei quadri si rigonfiano lateralmente, praticamente diventano degli ovali. Le cartilagini delle mie ginocchia gridano pietà ogni santa mattina, la cervicale…la cervicale, non riesco neanche a descrivervela.

Quando arrivano i tifoni poi l’umidità raddoppia, c’è acqua ovunque, sotto, sopra, dentro. Praticamente ci si trasforma in lumache mollicce bavose.

I capelli.

I miei capelli.

I miei capelli ricci.

Ecco ora il mio problema maggiore, sembrerà strano, non sono i capelli ma la disidratazione, perché io non bevo. Lo so lo so noi donne dovremmo bere 2 litri di acqua al giorno e bla bla bla ma io non bevo. Mi viene la nausea se bevo troppo, passo il giorno seduta sul cesso, se starnutisco mi piscio addosso e poi mi dimentico. Neanche l’orrida minaccia della cellulite mi ha mai convinta a bere. Questo non è mai stato un grosso problema perché io non sudo e quindi non perdo troppi liquidi. Ma qui ovviamente sudo. Tanto anche. La faccia è sempre bella luminosa come se fosse piena di glitter e l’ascella richiede particolari attenzioni. La cosa strana che mi succede ogni tanto è che non riesco più a muovere le gambe, i muscoli si rifiutano di funzionare e a me tocca stare sdraiata sul divano e bere un bicchiere d’acqua ogni 10 minuti per 3 ore (ordine del medico) finché il mio metabolismo ricomincia a funzionare (anche se poi le gambe mi fanno male per tre giorni di fila). Dopo la semi paralisi mi spavento e bevo come un cammello per un mesetto e poi mi dimentico.

Settimana scorsa ero nel mio personalissimo periodo di siccità e a metà di una lezione di power yoga bella tosta, sono svenuta in una pozza di sudore (il mio).

Però ragazzi, le piante sono bellissime.

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